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Nell’ incontro, sono stati a loro recapitati gli argomenti del perchè il proggetto di HydroAysén, che si pretende portare a capo nella Patagonia Chilena, sia innecessario e sia un dissuasivo per lo sviluppo del potenziale che il paese ha sul terreno delle energie rinnovabili non convenzionali (ERNC). Questo secondo importanti studi realizzati in Cile, como lo Studio "Apporto del potenziale di ERNC ed efficenza energetica della matrice elettrica 2008-2025", che indica che da qui al 2025, il paese potrebbe inniettare al Sistema Interconnesso Centrale (SIC) all’ incirca 7.142 MW (in uno scenario dinamico) mediante un uso efficiente dell‘ energia elettrica e per i contributi in capacitá istallata delle energie rinnovabili non convenzionali (ERNC): eolica, geotermica, biomassa e solare.
Orrego ha sostenuto con enfasi che questo proggetto si gestisce a partire "dai diritti d’ acqua che furono rubati ai cileni durante il regime militare e agli inizi degli anni 90 da ENDESA SPAGNA e che oggi ENEL eredita questo bene mal avuto, ha indicato. (per vedere di piú: http://www.ecosistemas.cl/1776/article-85707.html).
Assieme a ció, ha trasmesso ai rappresentanti dell’ ENEL che gli pareva insolito che Andrea Brentan, Vicepresidente di ENDESA SPAGNA manifestasse, nel recente comitato di Azionisti di ENDESA realizzata in Cile, di non trovare aspetti negativi nel proggetto. "Ció si contrappone alle piú di 3.000 osservazioni realizzate da organismi competenti dello Stato e dagli 11.000 cuestionamenti fatti dalla cittadinanza rispetto allo Studio di Impatto Ambientale (EIA) presentato dall’ Azienda HydroAysén", ha sostenuto Orrego.
Altrettanto, ha segnalato che la cittadinanza cilena si manifesta contro la costruzione delle 5 dighe in Aysén, secondo l’ ultima inchiesta IPSOS, con un 57,6% di rifiuto.
Mentre il cordinatore internazionale di CDP si trovava in Italia, si è portato a capo a Milano il Comitato di Azionisti dell ‘ ENEL, in cui il suo Gerente Generale, Fulvio Conti, ha dialogato con le persone presenti, tra cui i rappresentanti della Fondazione Culturale di Responsabilitá Etica in Italia, che gli hanno prospettato le nefaste conseguenze che potrebbe generare il proggetto di HydroAysén se si portasse a capo nella Patagonia chilena. Di fronte a ció, Conti ha ribadito che, in una democrazia, sono i cileni e lo Stato
Coloro che decidono se un proggetto come questo si mette in azione o meno.
Patagonia Senza Dighe ha avuto riunioni con i lider delle federazioni di sindicati di lavoratori elettrici, Carlos de Masi e Massimo Saotta, a cui è stato rilasciato una lettera con gli argomenti circostanti al pericolo nocivo che significherebbe HydroAysén per la Patagonia, dove si concentra una delle piú grande riserve d’ acqua dolce del mondo. Ció, assieme alle enormi difficoltá d’ accesso all’ acqua che ha la popolazione mondiale.
I sindicalisti hanno manifestado un grande interesse per sapere di piú intorno al potenziale di ERNC del Cile, accettando con piacere l’ invito alla regione fattosi dal Consiglio di Difesa della Patagonia, tramite Orrego, per sapere l’ opinione che hanno i suoi abitanti rispetto al proggetto
Questo viaggio, che è iniziato il giorno 27 Aprile e che si stenderá fino al 8 Maggio, prevede Italia e Spagna. Si sviluppa nel marco della recente compra di ENDESA SPAGNA da parte dell’ italiana ENEL, convertendosi nel suo controllore con un 92% di proprietá.
E stata la Campagna per la Reforma Della Banca Mondiale, ONG italiana, l’ ente che ha invitato a Patagonia Senza Dighe a trasferire la sua azione in Italia.
Patagonia Senza Dighe (PSR) è una campagna che si sta sviluppando in opposizione alla costruzione delle 5 centrali idroelettriche che l ’azienda HydroAysén (della societá composta da ENDESA-Chile, sussidiaria di Endesa-SPAGNA, oggi controllata dall’ ENEL, e la Azienda Colbún del gruppo Matte) pretende portare a termine nell’ Undicesima Regione del Cile, Aysén. Specificamente nelle conche dei fiumi Baker e Pascua, mediante la innondazione di 5.910 ettari di terra assieme ai 2.300 kms di linee di trasmissione elettrica che trasporterebbero l’ elettricitá a Santiago e alle miniere a nord del paese. HydroAysén inietterebbe 2.750 MW al SIC.
La tournée Della Patagonia Senza Dighe in Europa continuerá nei prossimi giorni con riunioni a Madrid, Spagna, dove si spera sostenere appuntamenti con la ONG SETEM e i rappresentanti delle banche spagnole del Banco Santander e BBVA, principali prestamisti di ENDESA SPAGNA.
Bisogna inoltre segnalare che questo viaggio si è potuto concretizzare a partire delle gestioni anteriori realizzate dai membri del Consiglio di Difusa Della Patagonia (CDP), come Internacional Rivers (IR), e dai settori della Chiesa Católica, attraverso il Vescovo di Aysén Luis Infanti.
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